Huawei presenta la Smart City del futuro a Cagliari

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Huawei presenta la Smart City del futuro a Cagliari

Questo laboratorio ha un ruolo importantissimo, più che per Cagliari per l’intera Sardegna perché abbiamo bisogno di creare competenze, progetti, professionalità intorno all’essere intelligenti che, sembra una frase generica ma, è fondamentale, quando una persona prende un autobus, la mattina, deve sapere a che ora arriva, deve sapere se è pieno o se non è pieno, è un servizio che si traduce in una vita migliore, quando si va in un posto bisogna essere sicuri; ad esempio la videosorveglianza deve funzionare in modo rapido, deve esserci e deve funzionare molto bene.

Quando ci si muove per la Sardegna con i trasporti dell’Arst bisogna che tutto funzioni molto meglio di come funziona adesso. L’intelligenza serve a rendere migliore la vita di tutti, una Regione intelligente è anche una regione in cui si creano lavori nuovi, i lavori che servono, che sono ben pagati e noi vogliamo crearli il prima possibile, non vogliamo aspettare che arrivino lentamente, vogliamo invece spingere perché si creino da subito perché ne abbiamo bisogno dappertutto.
In Sardegna c’è moltissimo lavoro che si può fare in questa cosa che si chiama Regione intelligente, pensate all’agricoltura che in alcune parti del mondo è uno dei settori più avanzati tecnologicamente, dove gli agricoltori hanno dei buoni redditi perché sono in grado di usare, di fruire di una tecnologia che oggi fa risparmiare moltissimo i costi, che fa crescere produzioni nei momenti della stagione in cui i prezzi sono più alti e così via.

Abbiamo moltissimo da fare, c’è moltissimo lavoro che possiamo creare se aspettiamo pigramente che arrivi passeranno decenni, se ci muoviamo come succede qua, lo faremo molto più in fretta dato che ne abbiamo bisogno.

Partiamo con la presentazione di questo progetto IOC Intelligent Operations Center, un centro che mette insieme tutte le informazioni che possiamo raccogliere nella città e le utilizza per dare un servizio di qualità ai cittadini, allora il tema è come mettere insieme tutti i soggetti perché pensiamo che dobbiamo raccogliere informazioni dal trasporto pubblico, all’aereoporto, al porto in prospettiva allo stadio, a tutte le attività che vengono svolte all’interno della città, quindi è fondamentale la governance, come mettere insieme tutti questi soggetti ovviamente quelli istituzionali il Comune, la Regione, e l’Università, il Crs4, gli operatori privati.

Quindi pensiamo di realizzare una cabina di regia all’interno del Joint Innovation Center che è il centro di ricerca che abbiamo appunto costruito insieme a Huawei e lì dentro tutti gli attori interessati potranno dare il loro contributo.

È veramente fondamentale questo spirito di collaborazione tra le istituzioni perché senza la collaborazione poi non si riesce a realizzare questo importante progetto, è un progetto che la regione sta finanziando con 4 milioni di euro, il tessuto digitale metropolitano insieme alla città di Cagliari e tutti gli altri soggetti interessati, per noi Cagliari è il laboratorio per poi estendere questa idea in tutta la Regione Sardegna.

Questo progetto è la combinazione di una innovazione tecnologica che ovviamente porta il gruppo Huawei, che è una delle più grandi realtà multinazionali nel settore delle telecomunicazioni e nelle applicazioni di intelligenza artificiale, di reti private, puntiamo con la lungimiranza delle strutture locali dell’università a realizzare un sistema che, ancora non è molto evidente all’interno delle varie organizzazioni pubbliche.

È un sistema che consente di semplificare la vita dei cittadini, consente di utilizzare tecnologie che possano portare anche risparmi importanti nei consumi dell’energia, nella gestione del ciclo dei rifiuti, nella sanità e in molti altri ambienti, di fatto rappresenta un pò il fiore all’occhiello non solo della città di Cagliari ma anche in molti altri paesi non solo italiani ma al di fuori dell’Italia.

Siamo veramente felici di aver sviluppato questo concetto insieme e di poterlo portare come esperienza anche in altre città italiane e in altri paesi.